Questo periodo di grandi variazioni del prezzo dell’energia portano inevitabilmente tanti operatori a creare offerte per accaparrare nuova clientela sfruttando l’onda emotiva degli aumenti dei costi in bolletta.
Tali offerte colgono il favore della clientela che vuole tutelarsi e quindi accetta anche telefonicamente alle promesse di “PREZZO STABILE” per un tot di tempo.
Attenzione però alle offerte troppo allettanti.

In un mercato in cui i margini economici di manovra sono limitatissimi, offerte apparentemente vantaggiosissime possono nascondere qualche insidia,
Il primo aspetto sono i contratto a RATA FISSA.
Non tutti questi contratti sono costruiti sulla base di un costo fisso dell’energia. Il cliente pagherà, vero, una bolletta costante per i primi 12 mesi, ma se la tariffa è variabile sarà poi costretto ad un salato conguaglio annuale che può mettere in seria difficoltà la tasca di ogni cittadino.
Altra insidia sono inoltre le PENALI DI RECESSO ANTICIPATO che fino a pochi anni fa erano sostanzialmente vietate.
ARERA ha recentemente recepito il D.Lgs. 210/2021 permettendo oneri di recesso anticipato solo in casi specifici.
Quando la clausola è valida
La normativa consente un corrispettivo di recesso SOLO se:
il contratto è:
- a prezzo fisso
- e/o a durata determinata
la clausola è:
- chiara
- evidenziata
- specificamente firmata
l’importo richiesto:
- è proporzionato
- non supera il danno economico reale subito dal venditore

Attenzione: spesso non si chiamano “penali”
Molti fornitori evitano il termine “penale” e usano formule tipo:
- “oneri di recesso anticipato”
- “corrispettivo di uscita”
- “restituzione bonus”
- “recupero sconto”
- “corrispettivo per cessazione anticipata”
Dal punto di vista pratico però il risultato può essere simile.
Dove controllare davvero
La parte decisiva è sempre nella:
- Scheda Sintetica
- Condizioni Tecnico Economiche (CTE)
Cerca voci come:
- “Oneri di recesso anticipato”
- “Durata condizioni economiche”
- “Vincolo permanenza”
- “Corrispettivo di uscita”
Se trovi:
“Nessun onere di recesso anticipato”
allora normalmente puoi accettare il contratto senza particolari preoccupazioni.
Una buona scelta non passa solo dal prezzo €/kWh, ma anche dalla trasparenza contrattuale.
Un buon consulente, specialmente se Utility Manager Certificato ai sensi UNI, illustra senza “trucchetti” pro e contro della propria offerta commerciale
Il mercato, specialmente in queste fasi di conflitti internazionali, varia di molto e molto velocemente. Rimanere vincolati in una proposta che al momento è vantaggiosa può portare a gravi perdite economiche.

Quale offerta scegliere ?
L’offerta migliore varia da situazione a situazione e non è possibile dare una indicazione generale. Di certo un contratto a costo fisso può rappresentare una buona sicurezza.
Consigliamo però di affidarsi ad un operatore che :
- Dispone di un consulente personale che ti raggiunge presso la tua sede, analizza la tua azienda o la tua casa e studia la soluzione migliore
- Privilegia Consulenti certificati come UTILITY MANAGER ai sensi della UNI 11782 iscritti ad una associazione di categoria che preveda una copertura assicurativa professionale
- Non imponga penali di recesso anticipato
- Possa cambiare all’interno dello stesso operatore l’offerta commerciale sottoscritta
- Sia una azienda etica di buona reputazione che disponga di un buon bilancio di sostenibilità
- Sia soggetta alla consulenza ed al controllo di una associazione di consumatori
- Non parli solo di tariffe ma di come ridurre i consumi di energia o autoprodurla.