Superbonus 110%, riscaldamento, buone abitudini…

fonte Il Cantaurino News

La stagione invernale regala paesaggi e momenti di convivialità meravigliosi, persino in tempo di Covid, ma anche insofferenza al freddo: proprio in virtù di questo disagio, cerchiamo di rendere le nostre abitazioni calde e confortevoli. Ma riscaldare le proprie case quanto incide sulla sostenibilità? Molto, come sottolinea Pasquale Coppolella, consulente aziendale sulla sostenibilità.

Dottor Coppolella, nei mesi freddi gli ambienti necessitano di riscaldamento. Quanto incide questa pratica in termini di sostenibilità ambientale?

Il riscaldamento domestico è una delle prime cause di inquinamento atmosferico. Il riscaldamento degli edifici residenziali, commerciali e pubblici pesa sulle emissioni di CO2 per circa il 18,0%. Il contributo più significativo all’inquinamento atmosferico arriva dal riscaldamento residenziale che, da solo, è responsabile per circa il 60% delle particelle inquinanti emesse nell’atmosfera, peggiorando notevolmente la qualità dell’aria, in maniera particolare nelle città del centro-nord.

Il problema è legato al fatto che il nostro parco immobiliare è particolarmente obsoleto: il dato europeo è che il 75% degli edifici non ha tenuto conto delle direttive sulla qualità energetica degli edifici, direttive emanate nel 1991. In Italia questo numero è ancora più alto, perché l’80% circa degli edifici è stato realizzato prima degli anni novanta. Gli edifici sono di scarsa qualità sotto il profilo energetico e li riscaldiamo ancora con combustibili fossili, seppur meno inquinanti e più pregiati, come il gas naturale. Il problema è molto serio e merita un’attenzione particolare da parte di tutti noi, sia dal punto di vista dei costi, che da quello dell’inquinamento e della sostenibilità ambientale. Cercare di bruciare meno carburante è diventato pertanto imperativo.  Esistono delle semplici abitudini estremamente utili per ridurre i consumi e le emissioni.

Quali sono?

Ne elenco alcune.  In inverno evitare di mantenere una temperatura troppo elevata negli ambienti, si consiglia una temperatura intorno ai 19-20°C. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumentano i consumi dell’ 8%.  Importante anche spurgare  l’aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. È bene ricordare che quando soffriamo la calura d’inverno e siamo costretti ad aprire le finestre stiamo facendo lavorare la caldaia, quindi abbassare la temperatura di 1-2 gradi e indossare qualche maglione è una scelta intelligente. Infine, una buona pratica consiste nello spegnere la caldaia nelle ore notturne o regolate il timer per farla riaccendere due ore prima di quando ci si dovrà alzare.

Perché una corretta manutenzione degli impianti aiuta l’ambiente?

Iniziamo a chiarire che quando si parla di caldaie bisogna distinguere tra manutenzione della caldaia e controllo o prova fumi. La manutenzione della caldaia deve essere fatta ad intervalli di tempo prefissati, rispettando quanto indicato nel libretto caldaia  fornito dal manutentore, normalmente su base annuale.  l controllo fumi, che permettono di controllare l’efficienza energetica della caldaia, invece, devono essere eseguiti, come prescrive la legge, ogni 2 o 4 anni per le caldaie a gas e GPL. Questa è la legge, ma il suggerimento è di farlo su base annuale.

Questi controlli  permettono di ridurre i consumi energetici derivanti da un fisiologico invecchiamento dell’impianto,  garantire la sicurezza dell’impianto e prolungare la vita media della caldaia. Una macchina mal funzionante può consumare più di due o tre volte una macchina ben funzionante.   Avere una caldaia o un impianto di riscaldamento moderno e ben funzionante significa ricevere bollette decisamente meno salate e salvaguardare l’ambiente. Questo perché minore è lo sforzo eseguito dal sistema per garantire la corretta temperatura in ogni stanza, minori sono i consumi di energia e gas, con riduzione di inutili emissioni. Pertanto, la corretta manutenzione della caldaia si concretizza non solo in un intervento obbligatorio, ma anche in un gesto responsabile e a favore del risparmio e del benessere del pianeta.

Quali sono i sistemi di riscaldamento più ecologici?

Esistono, ma purtroppo sono ancora poco praticabili. Per capirci, diciamo che la terra è un incredibile serbatoio di calore, così come lo è per i materiali fossili. Le viscere della terra sono caldissime e in alcuni punti questo calore si manifesta anche in superficie, basti pensare alle sorgenti di acqua calda.  L’energia prodotta da queste sorgenti è denominata energia geotermica e rappresenta la nostra speranza. Per l’utilizzo  di questa energia avranno un ruolo importante le pompe di calore ad energia geotermica: il calore viene estratto da una fonte esterna, acqua, aria o sottosuolo, ed è poi impiegato per riscaldare l’interno. Un’operazione semplice in principio, ma che richiede investimenti molto importanti, per il pescaggio del calore e la distribuzione, esattamente con lo stesso principio dei gas fossili. Con lo stesso principio, diciamo che anche il sole è una fonte di calore e pertanto sempre più case stanno installando pannelli solari per il riscaldamento, non solo per generare elettricità. Sono sistemi che prevedono investimenti iniziali importanti e uno sguardo al futuro  da parte di chi decide di installarli. Ma il modo più ecologico per riscaldare è ridurne la necessita, intervenendo sugli immobili con operazioni di isolamento, con il cappotto termico. E’ l’obiettivo del superbonus 110% rinnovato di recente dallo Stato Italiano. Un’iniziativa molto importante per incoraggiare interventi di isolamento termico delle case, con cappotto e infissi, come pure installazione di pannelli solari e colonnine per la ricarica di elettricità. Credo che dovremmo tutti interessarci a questo incentivo, primo perché è un passo importante verso la sostenibilità, ma anche perché è del tutto gratuito. Non è una passeggiata, ha modalità di gestione non esattamente semplici, soprattutto per i pagamenti, ma ritengo che con impegno a tanta buon volontà sia assolutamente fattibile e pertanto incoraggio tutti ad approfittare.

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